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lunedì 8 dicembre 2014

Futuro: Meno centri commerciali e più start up

Ieri sera guardando la puntata su rai 3 di Report sul crowdfunding mi sono chiesto: ma è possibile che in Italia abbiamo così tanta creatività ma per finanziare i nostri progetti dobbiamo fare ricorso quasi sempre ad investitori esteri? Dove sono le banche? Dov'è lo Stato con un vero piano industriale?

Poi vado in giro con la mente per l'Italia, in particolare per Roma e mi ricordo di aver visto centri commerciali su centri commerciali, la maggior parte dei quali completamente inutili e pieni degli stessi identici negozi. Non sono a priori contro questo modo di vendita massiccio, figlio del ventesimo secolo, ma non riesco proprio a capire per quale motivo debbano esistere così tanti luoghi di spesa identici in pochi km quadrati. Non sarebbe meglio investire gli stessi soldi per recuperare vecchi palazzi o vecchie aziende e trasformarli in sedi dove si fa attività di brainstorming e si condividono idee o progettano nuove imprese? D'altronde le ultime ricerche del governo americano in campo economico evidenziano che i consumi aumentano di ben cinque volte nelle città dove si creano nuove start up e dove si fa attività intenza di condivisione di idee. Questo per il semplice motivo che una buona parte dei progetti elaborati poi vanno a buon fine e quindi hanno bisogno di nuovi impiegati per il processo di vendita e distribuzione. Inoltre è appurato che aiutano a creare nuovi posti di lavoro nel settore dei servizi in quanto l'attività di ingegno richiede molte energie e si sa bene dove si consumano risorse psico-fisiche c'è bisogno di luoghi dove ricaricare corpo e mente, quindi bar, ristoranti e palestre. 

Ma qualora avessi una buona idea per creare una start up in Italia come posso trovare un finanziamento se la maggior parte di quelli bancari vengono dati solo a chi ha già un'impresa?  La risposta è semplice, avere fortuna e trovare una grande azienda pronta a finanziarti o altrimenti andare all'estero. Oltretutto se si vuole ricorrere al crowdfunding interno tanto amato negli States le regole della Consob sono talmente rigide ( un privato non può finanziare più di 500 euro in un'opera ) che si fa prima ad arrivare su Marte che pensare di utilizzarlo.

Lo Stato in tutto ciò cosa fa per creare posti di lavoro e attirare investimenti nel nostro paese? Il jobs act amici! Grande idea! Può andare bene per certi aspetti ma ma di certo la semplificazione normativa da sola non serve a nulla se non si investe in capitale umano, in luoghi dove si può lavorare fianco a fianco con un tuo vicino e condividere un progetto, fare impresa. 

Costruire, limare, smontare e rimodellare frammenti di idee è il futuro, vogliamo farne parte o restarne per sempre esclusi?



venerdì 5 dicembre 2014

Disastro Capitale... ed io pago!



In Italia, secondo la corte dei conti, la corruzione costa ai contribuenti ben 60 miliardi di euro ma non se ne parla quasi mai nei giornali e in televisione. Questa settimana grazie alla scoperta della nuova mafia romana facente capo ad un ex terrorista di destra, Carminati, il discorso improvvisamente è tornato alla ribalta.

Ora bisogna domandarsi, ma veramente i responsabili verranno puniti? La politica adotterà finalmente regole chiare e certe per la lotta contro la corruzione?

Alla prima domanda la risposta è no. In un sistema mafioso come quello scovato dalla procura di Roma dove gli indagati sono ben 35 lo scaricabarile porterà senza dubbio ad annacquare la realtà dei fatti. Inoltre ,considerando che il patteggiamento verrà sicuramente invocato da coloro maggiormente coinvolti, al massimo i responsabili più sporchi avranno delle pene di 2-3 anni di carcere, sicuramente tramutate poi in arresti domiciliari.

Sul secondo punto il problema è più complesso e coinvolge tutto il sistema Italia, uno dei paesi europei ( insieme alla Grecia e Bulgaria ) dove la corruzione ha raggiunto livelli oramai insostenibili per un paese che punta ad una ripresa economica forte e di lungo periodo. Per risolvere il problema bisognerebbe cambiare il nostro modo di pensare. Quando sui giornali le notizie più importanti sono quelle di cronaca nera o di fantapolitica sul toto-elezioni al quirinale ( dimissioni ancora neanche annunciate dal presidente Napolitano ) e si dimenticano problemi importanti come la lotta alla corruzione o all'evasione allora il problema è grande. Mi viene quasi da pensare ( spero non sia così) che quasi tutti, giornalisti compresi, mangiano grazie a questo sistema malato. La mafia romana operava da ben 4 ANNI INDISTURBATA, com'è possibile che nessuno se ne sia accorto?

Ora il mio appello è rivolto direttamente al nostro premier Matteo Renzi, se veramente hai a cuore la riduzione delle tasse, soprattutto quelle sul lavoro, dovresti ben sapere che solamente dimezzando i soldi buttai in corruzione dal nostro paese si potrebbero recuperare ben 30 miliardi da dedicare a manovre dirette alla riduzione generale delle tasse.

Perché questo non si fa o non si vuole fare? Commissariare il PD a Roma è solo l'inizio, il problema è trasversale ed il governo dovrebbe agire direttamente con delle leggi per mettere fine a questo fenomeno tutto italiano. 



mercoledì 3 dicembre 2014

Torna il blog Vivere in Tunisia!!


Oggi 03/12/2014 torna a grande richiesta online il blog viveretunisia.blogspot.com dove potrete trovare ogni giorno le notizie e gli articoli più importanti in lingua italiana sulla Tunisia.



Il nuovo blog rimarrà separato dal mio blog personale che continuerà a trattare in generale di politica estera,economia e tecnologia.

Un saluto

Paolo Lo Iudice


Rimanete sempre aggiornati!!