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venerdì 28 febbraio 2014

Spread in forte calo

Lo spread oggi si è attestato in zona 185 punti, diminuendo di ben 7 punti rispetto a ieri. Questo è l'evidente segno della fiducia che l'Europa e pi in generale il mondo hanno nel governo Renzi e nel suo ministro dell'economia il prof. Padoan. 

Dopo gli annunci fatti nei giorni scorsi ed anche oggi sull'abbassamento dell'IRAP e più in generale dell'attuazione dell'intero Jobs Act, si attendono i primi fatti concreti che potranno abbassare ancor di più il differenziale BTP/BUND portandolo alla soglia dei 100 punti, livello individuato dagli analisti come ottimale per l'economia Italia.

Dove verranno presi i soldi per attuare le riforme necessarie ancora non si sa, aspettiamo fiduciosi.

Paolo Lo Iudice


Fotografia del disagio

Stamattina mi sono svegliato con un forte malessere. Ieri ho visto sul web per l'ennesima volta dei video nei quali delle ragazze e ragazzi bevono dei bicchieri di liquore a colpo secco per rispondere ad una sfida lanciata dai loro amici. Ogni volta che mi capita di osservare questo tipo di rappresentazioni audiovisive mi domando come si sia arrivato a tutto questo, come sia possibile che i giovani di oggi siano completamente inconsapevoli dei danni che possono provocare le bevande alcoliche e la droga.  

La risposta secondo me è da trovare proprio nel disagio che le nuove generazione avvertono. Sfidano la vita perché essa non ha niente da offrirgli per il futuro, i dati dell'Istat confermano che in Italia la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 42,1%, massimo storico. Si vive sempre di più alla giornata, senza voglia di costruire alcunché e l'illusione di un diploma o una laurea rende ancora più difficile da accettare la condizione di precarietà continua. 

Il quadro viene peggiorato ancor di più dal crescente pessimismo che si avverte dopo l'avvento della crisi economica. Essa ha evidenziato non solo i problemi strutturali di un europa incapace di dare spazio ai giovani ma a creato un vero senso di vuoto interiore. Se nel giro di 5 anni si sono bruciati 20 anni di crescita e di duro sacrificio per molte persone, come si fa a pensare che in futuro non potrà accadere di nuovo la stessa sciagura. I ragazzi assorbono il pessimismo dilagante ascoltato dai media e dalle loro stesse famiglie. Cercano sempre di più rifugi extra terreni o creano giochi pericolosi per aumentare la coesione di una generazione sprovvista di armi di difesa contro la durezza di alcuni aspetti della vita contemporanea. 

Alla fine chi non possiede le capacità cognitive per analizzare quello che sta accadendo e cercare di conseguenza metodi per il superamento della crisi sia sociale che politica, si lascia cadere in svaghi autolesionistici resi ancor più gravi dalla loro continua emulazione da parte di minorenni. 





Paolo Lo Iudice


giovedì 27 febbraio 2014

Codice QR del blog

Codice QR del blog di Paolo Lo Iudice

E l'Europa bussò alle porte dell'Italia

Riprendendo una vecchia canzone di Loredana Berte " E la luna bussò " voglio esprimere il concetto che l'Italia ormai non ha più tempo da perdere per evitare il commissariamento da parte dell'Unione Europea e di conseguenza una notevole perdita di sovranità  popolare.

L'ultima chance prima di questo inevitabile epilogo si chiama proprio Mattero Renzi. Se lui si trova a palazzo Chigi in questo momento è proprio perché gli indicatori per una ripresa economica nel 2014 non ci sono stati. Il governo Letta non ha fatto nient'altro che galleggiare ridando un po di fiducia all'Italia in ambito internazionale attraverso la riduzione del deficit al di sotto del 3% come richiesto dall'Europa e dai mercati finanziari. Contrariamente non è riuscito a ridare slancio all'economia. 

Adesso è arrivato il momento della verità, la necessita di passare alla fase successiva, quella più delicata ed importante per l'intero sistema Europa, quella della crescita. Infatti tutti sanno, anche gli altri paesi membri, soprattutto quelli della zona euro, che una Unione più forte è possibile solo ed attraverso un Italia più solida economicamente e soprattutto politicamente. Questo è il compito che sperano Renzi riuscirà a fare nel più breve tempo possibile per evitare il commissariamento. Ricordiamo che il paese dello stivale si trova ad essere importante mediatore tra i grandi membri e quelli piccoli dell'Unione e al tempo stesso punto cruciale  per la comunicazione con il nord-Africa e il controllo dei flussi migratori.  

Che il buon Mattero riesca o no nella sua missione non possiamo ancora saperlo e mi dissocio completamente dal modo autolesionistico di fare giornalismo e critica in Italia. Appena qualcuno cerca di fare qualcosa di nuovo o comunque di modificare lo status quo viene sempre visto male e criticato da tutti. Il grado di riuscita del nuovo premier e del suo governo sarà dettato anche e soprattutto dal sostegno della società civile, dei media e delle imprese. Se per una volta tutti remassimo nella giusta direzione per fare uscire l'Italia dall'impasse e evitare la citofonata da Bruxelles non sarebbe male. 

Paolo Lo Iudice




Ucraina : Divisione unica soluzione

La diplomazia internazionale ed in particolare quella europea devono rassegnarsi all'evidenza che l'Ucraina debba essere divisa in due. Non vi sono altre soluzioni e le dimostrazioni pro-Russia nella regione della Crimea confermano questa tesi. Perché andare verso una guerra civile sicura ed una probabile rottura con la Russia, partner commerciale di estrema importanza per molti paesi dell' U.E tra cui anche l'Italia?

La soluzione è davanti ai nostri occhi ma nessuno ancora si sente di percorrerla. Si tenta un' impossibile creazione di uno stato completamente filo-europeo che non prenderà mai in considerazione le rivendicazioni delle minoranze Russe. A questo punto perché non indire un referendum in quelle regioni orientali che voglio l'annessione alla Russia. Una volta che la popolazione deciderà si potrà formare poi una nuova Ucraina all'interno dell'E.U, completamente europeista senza problemi di divisioni e lacerazioni interne, evitando il rischio di creare nuove dittatore personali come quella di Ianoukovitch. L'unità non può venire ancora una volta tramite l'imposizione della forza di una parte della popolazione sul resto del paese. 

Perché non percorrere la via della divisione? D'altronde la carta delle nazioni unite sancisce il sacrosanto diritto all'autodeterminazione dei popoli, quindi se gli abitanti dell'Ucraina orientale optassero per una annessione alla Russia non vi è poi nulla di scandaloso. Sulla salvaguardia delle funzioni dello stato Ucraino si può invece intervenire come già fatto in Kosovo, aiutare il paese a riformare una propria polizia interna e portarlo pian piano verso una totale autonomia amministrativa. La Troika inoltre potrebbe agevolarne la ripresa economica fornendo dei finanziamenti con un tasso di interesse basso. Per la parte orientale non vi sarebbero problemi visto che sarà direttamente lo stato Russo ad occuparsene, sia per l'economia che per la difesa ( in questo caso vi sono già delle basi militari installate ).

Insomma volere e potere, se si vuole scongiurare una nuova guerra civile come in Siria bisogna intervenire al più presto, con buon senso, senza rivendicazioni personali e imposizioni economiche.

Paolo Lo Iudice






mercoledì 26 febbraio 2014

Matteo Renzi in visita ufficiale a Tunisi

Come annunciato nel suo discorso di ieri alla camera il Primo ministro Matteo Renzi effettuerà la sua prima visita ufficiale in Tunisia. Alla camera ha mandato messaggi chiari sulle sue intenzioni in politica estera, l'Europa non sarà la sola preoccupazione per l'Italia.

Attendiamo di vedere le sue prime mosse per avere un quadro completo delle sue idee in politica estera. Sarà capace di rottamare anche la classica diplomazia italiana?

Paolo Lo Iudice





martedì 25 febbraio 2014

Samsung sbaglia ancora

Barcellona, 24/02/2014, sono le ore 20:00, l'orchestra samsung suona una musica gradevole, leggera, da grande evento. La sala è piena di giornalisti e blogger in trepida attesa. Il CEO del primo produttore mondiale di smartphone non si fa attendere. Inizia subito presentando in un video le nuove caratteristiche sensazionali del nuovo galaxy: velocità, una nuova interfaccia grafica e una fotocamera con autofocus capace di mettere a fuoco le immagini in soli 0,3 secondi. Poi si ferma ed esclama " avete capito tutti, si tratta del GALAXY S5!

Parte all'istante un video dietro di lui! Finalmente ecco il nuovo top di gamma di samsung! 

Dalla trepida attesa, dall'immaginazione più fantasiosa, si passa alla concreta delusione. Ecco il solito samsung, nulla più che un semplice upgrade dell'S4. Schermo più grande di 1 cm, lo stesso Full HD del suo predecessore con l'incognita di una scocca in plastica bucherellata che da una sensazione visiva di groviera. L'unica vera innovazione, il sensore per le impronte digitali, e una non-innovazione visto che Apple quattro mesi fa ha presentato questa tecnologia. 

Man mano che vengono scoperte le caratteristiche del telefono la concreta delusione si trasforma in profondo malumore. Perché presentare un telefono già vecchio? Qual'è l'utilità economica di produrre qualcosa senza presentare la minima innovazione? Cosa possono guadagnarne il mondo della tecnologia e l'utente medio da questo oggetto? 

Andando nel dettaglio delle nuove presunte novità snocciolate dal direttore marketing per l'Europa, scopriamo che " l'ultra power saving mode " esiste ormai da più di un anno sugli smartphone della casa franco-statunitense Alacatel. Il processore, uno snapdragon 800 è vecchio di 8 mesi, Qualcomm ha già presentato l' 805, potente il 30% in più del precedente. La batteria è di soli 2800 mA, non sufficiente a supportarvi fino alla fine della giornata con uno schermo da 5,1 pollici ultra-luminoso.  

Ora la domanda finale è la seguente? Samsung farà la stessa fine di Nokia? Anche la casa svedese aveva prima dell' avvento degli smartphone il 30% e più del mercato mondiale. Il suo fallimento è stato causato proprio dalla mancanza di investimenti nella creazione di nuove tecnologie al passo coi tempi. L'uscita di questo Samsung galaxy s5 sarà l'inizio della fine per Samsung?

Ai posteri l'ardua sentenza.





lunedì 24 febbraio 2014

Forum Vivere in Tunisia

Ricordo a tutti i miei lettori che l'attività del blog viveretunisia.blogspot.com è stata trasferita sul forum Viveretunisia Forum. Questo formato è più adatto ad offrire risposte concrete alle vostre domande sulla scuola italiana di Tunisi e qualsivoglia altro aspetto o problema riguardante la Tunisia.
Anche io sono presente sul forum per rispondere ai vostri quesiti.




Buon proseguimento di lettura

Paolo Lo Iudice

Poesia dedicata a tutti i premier liquidati

Il palazzo

Si sta come
 in Italia 
i premier 
al governo

Paolo Lo Iudice



Poesia originale di Ungaretti:

Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie






venerdì 21 febbraio 2014

I consigli del Financial Times a Matteo Renzi

I CONSIGLI DEL FINANCIAL TIMES - Barack Obama o Tony Blair? Meglio che Matteo Renzi si ispiri al presidente messicanoEnrique Pena Nieto. Il suggerimento arriva dal Financial Times, per il quale "per un'Italia divisa una dose di realismo messicano potrebbe essere piu' utile dell'illusione di un sogno americano". "Il modello migliore per Renzi e' sempre in Nord America - scrive il Ft - ma appena più a sud degli Stati Uniti. Da quando Pena Nieto e' stato eletto quindici mesi fa ha portato avanti un'ambiziosa agenda di riforme: dalle telecomunicazioni, all'istruzione all'energia, c'è poco che il presidente messicano non abbia osato toccare. E dopo un decennio in cui e' stato considerato poco più di un 'narco-Stato', ora il Messico e' decisamente tornato nel mirino degli investitori stranieri. Qualcosa che anche l'Italia dovrebbe cercare di fare". "La più importante lezione che Renzi può prendere dal Messico - spiega dunque il Ft - è che il giorno dopo essersi insediato Pena Nieto si e' seduto con i principali gruppi di opposizione e ha negoziato un programma di 95 punti diventato il 'Patto per il Messico'. E nonostante le pressioni da sinistra e da destra per smantellarlo, l'accordo è ancora integro e ha aiutato il presidente a raggiungere i suoi obiettivi". "Una volta deciso chi sosterrà il suo governo - conclude il Ft - Renzi dovrebbe raggiungere un accordo simile. E questo è un passo che il suo predecessore Letta non ha mai fatto. Il Patto potrebbe ridimensionare le sue enormi ambizioni, ma dimostrerebbe ai partner europei e internazionali che il giovane primo ministro italiano è realista e serio" .



Voi cosa ne pensate, a chi deve ispirarsi Matteo Renzi per andare avanti con le riforme e migliorare il nostro paese???


giovedì 20 febbraio 2014

La figuraccia di Grillo

Ieri sera nella stanza del nuovo primo ministro, Matteo Renzi, si è consumata una scena degna dei peggiori talk show televisivi. Un signore, Beppe Grillo, leader di un movimento nazionale che nelle ultime elezioni ha ottenuto il 25% dei consensi, ha deciso che il suo interlocutore non aveva niente di buono da dirgli e di fatto lo ha asfaltato di parole inutili, inopportune ed offensive. 

Avrebbe potuto fare molto di più il Grillo Sparlante, mettere all'angolo il premier con domande sulla TAV, sugli sgravi alle aziende nelle zone alluvionate, sul tema degli F35, la riduzione dei costi della politica. Magari snocciolando dati e numeri come al suo solito. Insomma avrebbe potuto fare il vero leader di un movimento che alle prossime elezioni aspira alla maggioranza assoluta dei voti, interrogando e mettendo in difficoltà il premier. 

Invece no, ha deciso semplicemente che bisognava blaterare e urlare. Ripetendo sempre le stesse cose, facendo un inutile show che non serve al suo movimento ne tanto meno al paese. Ha rinunciando a cosa c'è di più prezioso in questo momento nella politica, ossia il dialogo. Non ha dato la possibilità a Renzi di spiegare il suo programma, di perché abbia deciso di prendere il posto di Letta, di come vuole risolvere problemi scottanti come quelli menzionati in precedenza e di altri ancora, uno fra tutti la riduzione dei costi dal lavoro. Avrebbe avuto tra l'altro la grande ed unica occasione di farlo in diretta streaming.

Ma alla fine chi di spada ferisce di spada perisce. Continuando a fare opposizione ad oltranza si è fatto alla fine opposizione da solo, attaccando senza ascoltare ha dimostrato il suo punto debole, quello di non essere in grado di svolgere la funzione di primo ministro e/o di guida della nazione. Non sa ascoltare, non sa difendersi, si lascia prendere dai nervi senza controllarsi, dimentica per quale motivo sta andando agli incontri ( in questo caso il suo stesso blog gli ha domandato di andare alle consultazioni). Alla fine attacca e attacca senza neanche sapere cosa sta facendo. 

Concludo dicendo che una persona del genere non potrà mai guidare ne riformare un paese, non sarebbe neanche in grado di reggere due mesi alla pressione del posto. Questo Renzi lo ha capito e da ieri si trova nella posizione di poter conquistare gran parte dell'elettorato moderato del movimento 5 stelle. Tutto senza nessuna fatica, il buon Grillo si è messo in trappola da solo. 

Paolo Lo Iudice


                                                  foto di un grillo intrappolato in una ragnatela

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Bonne lecture

Paolo Lo Iudice




Le follie dell'imperatore dei social network

Facebook acquista per ben 19 miliardi di dollari la famosa applicazione per comunicare tramite rete 3g o wifi: WHATSAPP. Mark Zuckerberg aumenta così il suo potere nella sua dichiarata battaglia contro gli altri colossi del mondo della comunicazione on-line.



venerdì 14 febbraio 2014

Una compagnia cinese mette pressione ad Apple

Con 18,7 milioni di devices venduti nel 2013 la ditta produttrice di smartphones Cinese Xiaomi mette sotto pressione il colosso mondiale Apple. Lo stesso co-fondatore dalla casa produttrice di Cupertino ,Steve Wozniak, si è recato in Cina ultimamente alla presentazione del nuovo telefono Xiaomi Mi3 sottolineando come questo sia costruito e concepito in maniera ottimale.



I complimenti arrivati da quasi tutto il mondo alla ditta cinese hanno esaltato il suo presidente che questa settimana ha rivisto le stime di vendita per il 2014 in rialzo a 30 milioni di unità. Rumors su internet affermano che oltre al lancio della Mi TV il 2014 sarà anche l'anno di produzione del primo tablet di casa Xiaomi.

Ma, nonostante i dati incoraggianti, molte lacune restano da colmare. Il limite più evidente è rappresentato dalla vendita per ora esclusiva in Cina ( si trovano al momento solo importatori non ufficiali nel resto del mondo ), enorme fardello per un produttore che ambisce al primato mondiale. Aprire degli store ufficiali in Europa ed in America potrebbe di gran lunga aumentare le vendite, anche oltre le 50 milioni di unità l'anno.

Sicuramente Apple nei prossimi anni avrà del filo da torcere, i concorrenti aumentano ed i problemi interni alla casa dalla mela mangiucchiata, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei soldi in cassa, di certo non aiutano.

Vi lascio con la recensione video del nuovo Xiaomi Mi3.


recensione www.hdblog.it

Per acquistare un prodotto Xiaomi in Europa andate sul sito : http://xiaomiland.jimdo.com/

Pagina facebook di Xiaomi Land France ; Page facebook Xiaomi Land France





giovedì 13 febbraio 2014

La stampa straniera esalta Renzi: ''Stella nascente della politica''

Roma - (Adnkronos/Ign) - Wall Street Journal: ''Ha più volte accusato il suo governo di aver fatto troppo poco per aiutare l'Italia ad uscire dai due difficili anni di recessione''. Sulla stessa linea il New York Times. La stampa tunisina: ''E' il vento nuovo della sinistra italiana''

continua su: AdnKronos


martedì 11 febbraio 2014

La nuova costituzione Tunisina entra in vigore!

Tunisi, 10 feb. (TMNews) - La nuova costituzione tunisina, adottata alla fine di gennaio dopo oltre due anni di acceso dibattito, è entrata in vigore oggi dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Il presidente dell'Assemblea nazionale costituente, Mustapha Ben Jaafar, aveva ordinato la pubblicazione della nuova legge fondamentale nel numero speciale della Gazzetta ufficiale della Repubblica tunisina di lunedì 10 febbraio. (fonte Afp)



Film: L'oro di Scampia (molto bello)

Ieri sera, lunedì 10 febbraio, è andato in onda “L’oro di Scampia”, in prime time su Rai Uno. Il film tv diretto da Marco Pontecorvo con protagonista Beppe Fiorello nel ruolo di Enzo Capuano, personaggio fittizio che ricorda Giuseppe Maddaloni.


Grandi emozioni ha regalato ai telespettatori questo film. Giuseppe Maddaloni – il padre del judoka Pino ed autore del libro ‘La mia vita sportiva‘ cui questa produzione televisiva si ispira – attraverso la passione per lo sport riesce a salvare numerosi ragazzi dalla cattiva strada raccontata tra gli altri in Gomorra, libro di Roberto Saviano, film di Matteo Garrone e futura serie tv di Sky.
continua su: Daringtodo


Video scena film:




venerdì 7 febbraio 2014

Passati i 3000 post!!!


3 anni di attività costante con più di 3000 post pubblicati e più di 1000 commenti ricevuti!!
Continuate a seguirci, non vi deluderemo mai!!

Buon proseguimento di lettura

Paolo Lo Iudice

Pensionati, la vita in Tunisia parte da Rimini

RIMINI - E’ di un imprenditore riminese l’idea, rivelatasi vincente, di aiutare i pensionati a rifarsi una vita in Tunisia. Il consulente aziendale e fiscale si chiama Roberto Fortino, ha uno studio vista mare a Marina centro: qui è stato intervistato dalla troupe di “Linea Gialla” di La7, che ha mandato in onda il servizio martedì in tarda serata. “La nuova America dei pensionati”, questo il titolo del filmato che racconta le molte esistenze rinate al di là del mare: uomini e donne sulla settantina, con in tasca poche centinaia di euro al mese che in Italia significano stare al di sotto della soglia di povertà e in Tunisia invece garantiscono una vita più che dignitosa. Esempi: Sergio ha deciso di aderire ai benefici fiscali, nel paese nordafricano versa circa 10 euro al mese (circa 20 dinari), punto e basta, quindi riesce a godersi con un certo agio i 750 euro mensili di pensione. Raffaele con 750 euro può pagare agevolmente 500 dinari al mese per casa e utenze, con gli altri 1.100 dinari che gli rimangono vive bene, bati pensare che 13 litri di benzina costano 20 dinari.

continua su: Romagna noi


giovedì 6 febbraio 2014

Yasmine Attia - Jihad al femminile




Berlino riscopre la politica estera, tremate!


Che cosa sta fermentando nelle stanze della pianificazione strategica della politica estera tedesca?
Porsi un quesito come questo potrebbe apparire stravagante, abituati come siamo a considerare la Germania come una potenza economica e campione del rigore.
Assai meno siamo propensi a vedere Berlino come un protagonista della politica internazionale. Anche là dove la Germania figura come partner di gruppi investiti di ruoli nevralgici (come il cosiddetto Gruppo dei 5+1 per il negoziato sul nucleare iraniano) oppure in missioni di pace come in Afghanistan.



Continua su Lettera 43



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