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lunedì 8 dicembre 2014

Futuro: Meno centri commerciali e più start up

Ieri sera guardando la puntata su rai 3 di Report sul crowdfunding mi sono chiesto: ma è possibile che in Italia abbiamo così tanta creatività ma per finanziare i nostri progetti dobbiamo fare ricorso quasi sempre ad investitori esteri? Dove sono le banche? Dov'è lo Stato con un vero piano industriale?

Poi vado in giro con la mente per l'Italia, in particolare per Roma e mi ricordo di aver visto centri commerciali su centri commerciali, la maggior parte dei quali completamente inutili e pieni degli stessi identici negozi. Non sono a priori contro questo modo di vendita massiccio, figlio del ventesimo secolo, ma non riesco proprio a capire per quale motivo debbano esistere così tanti luoghi di spesa identici in pochi km quadrati. Non sarebbe meglio investire gli stessi soldi per recuperare vecchi palazzi o vecchie aziende e trasformarli in sedi dove si fa attività di brainstorming e si condividono idee o progettano nuove imprese? D'altronde le ultime ricerche del governo americano in campo economico evidenziano che i consumi aumentano di ben cinque volte nelle città dove si creano nuove start up e dove si fa attività intenza di condivisione di idee. Questo per il semplice motivo che una buona parte dei progetti elaborati poi vanno a buon fine e quindi hanno bisogno di nuovi impiegati per il processo di vendita e distribuzione. Inoltre è appurato che aiutano a creare nuovi posti di lavoro nel settore dei servizi in quanto l'attività di ingegno richiede molte energie e si sa bene dove si consumano risorse psico-fisiche c'è bisogno di luoghi dove ricaricare corpo e mente, quindi bar, ristoranti e palestre. 

Ma qualora avessi una buona idea per creare una start up in Italia come posso trovare un finanziamento se la maggior parte di quelli bancari vengono dati solo a chi ha già un'impresa?  La risposta è semplice, avere fortuna e trovare una grande azienda pronta a finanziarti o altrimenti andare all'estero. Oltretutto se si vuole ricorrere al crowdfunding interno tanto amato negli States le regole della Consob sono talmente rigide ( un privato non può finanziare più di 500 euro in un'opera ) che si fa prima ad arrivare su Marte che pensare di utilizzarlo.

Lo Stato in tutto ciò cosa fa per creare posti di lavoro e attirare investimenti nel nostro paese? Il jobs act amici! Grande idea! Può andare bene per certi aspetti ma ma di certo la semplificazione normativa da sola non serve a nulla se non si investe in capitale umano, in luoghi dove si può lavorare fianco a fianco con un tuo vicino e condividere un progetto, fare impresa. 

Costruire, limare, smontare e rimodellare frammenti di idee è il futuro, vogliamo farne parte o restarne per sempre esclusi?



venerdì 5 dicembre 2014

Disastro Capitale... ed io pago!



In Italia, secondo la corte dei conti, la corruzione costa ai contribuenti ben 60 miliardi di euro ma non se ne parla quasi mai nei giornali e in televisione. Questa settimana grazie alla scoperta della nuova mafia romana facente capo ad un ex terrorista di destra, Carminati, il discorso improvvisamente è tornato alla ribalta.

Ora bisogna domandarsi, ma veramente i responsabili verranno puniti? La politica adotterà finalmente regole chiare e certe per la lotta contro la corruzione?

Alla prima domanda la risposta è no. In un sistema mafioso come quello scovato dalla procura di Roma dove gli indagati sono ben 35 lo scaricabarile porterà senza dubbio ad annacquare la realtà dei fatti. Inoltre ,considerando che il patteggiamento verrà sicuramente invocato da coloro maggiormente coinvolti, al massimo i responsabili più sporchi avranno delle pene di 2-3 anni di carcere, sicuramente tramutate poi in arresti domiciliari.

Sul secondo punto il problema è più complesso e coinvolge tutto il sistema Italia, uno dei paesi europei ( insieme alla Grecia e Bulgaria ) dove la corruzione ha raggiunto livelli oramai insostenibili per un paese che punta ad una ripresa economica forte e di lungo periodo. Per risolvere il problema bisognerebbe cambiare il nostro modo di pensare. Quando sui giornali le notizie più importanti sono quelle di cronaca nera o di fantapolitica sul toto-elezioni al quirinale ( dimissioni ancora neanche annunciate dal presidente Napolitano ) e si dimenticano problemi importanti come la lotta alla corruzione o all'evasione allora il problema è grande. Mi viene quasi da pensare ( spero non sia così) che quasi tutti, giornalisti compresi, mangiano grazie a questo sistema malato. La mafia romana operava da ben 4 ANNI INDISTURBATA, com'è possibile che nessuno se ne sia accorto?

Ora il mio appello è rivolto direttamente al nostro premier Matteo Renzi, se veramente hai a cuore la riduzione delle tasse, soprattutto quelle sul lavoro, dovresti ben sapere che solamente dimezzando i soldi buttai in corruzione dal nostro paese si potrebbero recuperare ben 30 miliardi da dedicare a manovre dirette alla riduzione generale delle tasse.

Perché questo non si fa o non si vuole fare? Commissariare il PD a Roma è solo l'inizio, il problema è trasversale ed il governo dovrebbe agire direttamente con delle leggi per mettere fine a questo fenomeno tutto italiano. 



mercoledì 3 dicembre 2014

Torna il blog Vivere in Tunisia!!


Oggi 03/12/2014 torna a grande richiesta online il blog viveretunisia.blogspot.com dove potrete trovare ogni giorno le notizie e gli articoli più importanti in lingua italiana sulla Tunisia.



Il nuovo blog rimarrà separato dal mio blog personale che continuerà a trattare in generale di politica estera,economia e tecnologia.

Un saluto

Paolo Lo Iudice


domenica 19 ottobre 2014

Come guadagnare bitcoins

Girando sul web mi sono imbattuto in diversi post riguardanti questa nuova speciale moneta elettronica e come si possono guadagnare ingenti somme di denaro  accumulandola e scambiandola.



Per una settimana ho testato i diversi metodi proposti dal web e la maggior parte sono delle vere e proprie bufale, soprattutto il famoso "mining" che vi promette di guadagnare  facendo lavorare la vostra scheda grafica 24h/24h. Secondo gli utilizzatori di questo metodo si potrebbero generare molti nuovi bitcoins sfruttato dei blocchi nel sistema. Piccolo dettaglio che non vi raccontano: per avere dei risultati bisogna investire almeno 1000euro in un impianto con 4 schede grafiche e avere un pannello solare che non vi faccia consumare 600W l'ora di corrente dalle rete elettrica!!!




Risultato del test: per tutti i metodi di guadagno su internet la golden rule  resta sempre la stessa, si ottengono ottimi risultati solo investendo e avendo tanta pazienza. Inoltre, come ogni moneta di questo mondo, il Bitcoin non si guadagna in modo facile, per farlo bisogna puntare sulle affiliazioni o la pubblicità e sfruttare i guadagni combinati dei faucets ,siti che emettono ogni tot minuti dei satoshi gratis. ( 1 satoshi = 0,00000001 bitcoin) .




Ecco alcuni siti che vi permettono di guadagnare poco ma in maniera costante:

XAPO : vi permette allo stesso tempo di aprire un conto in bitcoins ( Wallet) e di guadagnare 500 satoshi per ogni amico a cui fate aprire un wallet nella famosa moneta elettronica. Inoltre 500 satoshi vi vengono regalati al momento della conferma di apertura del conto ( tempo di apertura 2 minuti ed è subito funzionante). Ricordo inoltre che un wallet è indispensabile per ricevere pagamenti in bitcoins!!

Land of bitcoins : fantastico sito, registrandovi e cliccando su " collect bitcoins from faucets" a sinistra potrete guadagnare subito fino a 13.000 satoshi ogni ora.

Moonbit: permette di guadagnare 1000 satoshi al giorno senza fare nulla. Basta aprire il sito inserire il proprio wallet per il pagamento e ogni volta raggiunta una somma di satoshi cliccare sul bottone "claim".

Coin adder: classico PTC ( pay to click) vi permette di guadagnare all'inizio 10.000 satoshi a settimana. Se portate nuovi amici i guadagni aumentano del 10% per ogni amico affiliato.

Qoin Pro: Fantastico, il migliore!!! Ogni giorno riceverete gratuitamente cryptomonete tra cui Litecoin e Bitcoin per il semplice fatto di esservi registrati. Inoltre potrete aumentare le entrate invitando i vostri amici ad affiliarsi al programma.

Dimenticavo, attualmente 1 bitcoin = 210 euro!! 

Se avete delle domande non esitate a chiedere.


Paolo Lo Iudice

lunedì 22 settembre 2014

Guadagnare con Myg21

Salve ragazzi , eccoci partire con la descrizione e conferma dati del primo sito: Myg21.
Myg21  è un sito di e-commerce avviato da poco quindi con grande possibilità di espansione personale e soprattutto con velocità di transazione.
Esso ti permette:
  • di risparmiare sui tuoi acquisti,
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  • di guadagnare ritraendo ricavo sull’acquisto dei tuoi amici.

per accedere al sito e registrarti clicca qui


martedì 4 marzo 2014

Sondaggio della settimana, dal 04/03 all' 11/03

Secondo voi Putin è consapevole di quello che sta facendo in Ucraina?

Per rispondere basta cliccare su un'opzione nel riguardo in alto a destra del blog.

Saluti

Paolo Lo Iudice


Complimenti Paolo Sorrentino

Finalmente dopo 15 anni un film italiano torna a vincere un oscar e lo fa con un film molto bello che invita a riflettere.

Il protagonista perso nella vita mondana della capitale cerca di dare un senso alla propria vita. A differenza dei suoi amici e compagni di viaggio infatti è consapevole infatti dell'orrenda vita che sta vivendo e vorrebbe fermare il festival del non gusto e dell'ipocrisia che ambienta i salotti romani. 

Purtroppo niente riesce ad impedirgli di non partecipare e ritrovare quello spirito che gli permise di scrivere da giovane un libro tanto amato dal grande pubblico. 

Alla fine numerosi incontri e peripezie lo porteranno a capire qual'è la grande bellezza. 

Ho visto il film e non c'è niente da dire, complimenti Paolo Sorrentino!!



Lettera Matteo Renzi ai sindaci

Caro collega,
stiamo affrontando il momento più duro della crisi economica. Il più difficile dal punto di vista occupazionale. E un sindaco lo sa. Perché il disoccupato, il cassintegrato, il giovane rassegnato, il cinquantenne scoraggiato non si lamentano davanti a Palazzo Chigi: bussano alla porta del Comune. Voi Sindaci siete stati e siete sulla frontiera e paradossalmente lo avete fatto in un tempo di tagli senza precedenti. Grazie, a nome del Governo.
Ma dalla crisi non usciremo semplicemente con una ricetta economica, anche se fin dalla prossima settimana arriveranno i primi provvedimenti economici del nuovo Governo. No, dalla crisi si esce con una scommessa sul valore più grande che un Paese può incentivare: educazione, educazione, educazione.
Investire sull'educazione necessita naturalmente di un progetto ad ampio raggio, che parta dal recupero della dignità sociale delle insegnanti e degli insegnanti. Ci sarà modo per parlarne nel corso dei prossimi mesi. Ora la vostra e nostra priorità è l'edilizia scolastica. Nessun ragionamento sarà credibile finché la stabilità delle aule in cui i nostri figli passano tante ore della loro giornata non sarà considerata il cuore dell'azione amministrativa e di governo.
Non vi propongo un patto istituzionale, ma più semplicemente un metodo di lavoro. Vogliamo che il 2014 segni l'investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull'edilizia scolastica. Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno. Vi chiedo di scegliere all'interno del vostro Comune un edificio scolastico. Di inviarci entro il 15 marzo una nota molto sintetica sullo stato dell'arte. Non vi chiediamo progetti esecutivi o dettagliati: ci occorre – per il momento – l'indicazione della scuola, il valore dell'intervento, le modalità di finanziamento che avete previsto, la tempistica di realizzazione. Semplice e operativo come sanno essere i Sindaci.
Noi cercheremo nei successivi quindici giorni di individuare le strade per semplificare le procedure di gara, che come sapete sono spesso causa di lunghe attese burocratiche, e per liberare fondi dal computo del patto di stabilità interna.
Ma è fondamentale che nel giro di poche ore arrivino da voi – all'email sindaci@governo.it che abbiamo appositamente aperto – una sintetica nota sull'individuazione di un edificio scolastico – uno – che riteniate la priorità del Vostro comune.
Con il più caro augurio di buon lavoro,
Matteo Renzi

domenica 2 marzo 2014

Il mondo ha bisogno di un' ONU credibile

Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo truppe dell'esercito Russo invadono l'Ucraina prendendosi la regione della Crimea, ricca di risorse minerarie. Questo territorio apparteneva precedentemente all' Unione Sovietica e dalla creazione della nuova repubblica Russia di fatto ne è rimasta sotto il suo controllo economico e militare. 

L'episodio di oggi appartiene al vecchio modo di fare politica dove gli interessi strategici di alcuni stati prevalgono su quelli di intere popolazioni. Anche se la Russia ha tutto il diritto di tutelare i suoi interessi economici in un territorio di fatto appartenente alla sua sfera di influenza, non può di certo invadere un territorio che appartiene ad un altro stato. In questo modo ha finito per violare il diritto internazionale e di fatto creare un precedente pericoloso nel già fragile sistema che attualmente cerca di non far precipitare il mondo in un nuovo generale devastante caos.

La domanda infatti che mi viene spontanea è la seguente? L'ONU è ancora in grado di garantire la pace nel mondo e di risolvere le problematiche più complesse come nel caso delle Siria e oggi dell'Ucraina? 
La risposta è evidentemente no, di fatto nessuno crede più nella sua capacità di far fronte ai pericoli che minacciano la stabilità politica nel mondo.

Secondo molti analisti il problema principale risiede nel fatto che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non è più un organo credibile. Come si può pensare ancora oggi, in un mondo composto da 196 stati sovrani, che solamente 5 stati hanno il potere di decidere per tutti. Ancora più sconfortante è il fatto che 2 di questi stati siano delle palesi dittature che cercano di dominare il mondo rispolverando la teoria della potenza ( Cina e Russia). Se non si vuol far trasformare il Consiglio in un organismo democratico almeno che si facciano delle modifiche per renderlo più efficiente. Un articolo potrebbe venir introdotto sul suo funzionamento, ad esempio in caso di conflitto o invasione dove una delle 5 potenze è coinvolta essa deve automaticamente venir esclusa dalla votazione sul come affrontare e risolvere il problema. Una soluzione ancor più radicale può essere l'abolizione completa del diritto di veto. 

Insomma per far la breve, se si vogliono evitare nuove catastrofi come in Siria (è stato ormai appurato che lo scontro ad oggi ha fatto centinaia di migliaia di vittime e costretto milioni di persone alla migrazione forzata) e una nuova possibile guerra civile in Ucraina bisogna modificare la carta delle nazioni unite. Non vi sono altre scelte altrimenti il rischio di una nuova guerra mondiale non potrà mai essere scongiurato del tutto. 

Paolo Lo Iudice



venerdì 28 febbraio 2014

Spread in forte calo

Lo spread oggi si è attestato in zona 185 punti, diminuendo di ben 7 punti rispetto a ieri. Questo è l'evidente segno della fiducia che l'Europa e pi in generale il mondo hanno nel governo Renzi e nel suo ministro dell'economia il prof. Padoan. 

Dopo gli annunci fatti nei giorni scorsi ed anche oggi sull'abbassamento dell'IRAP e più in generale dell'attuazione dell'intero Jobs Act, si attendono i primi fatti concreti che potranno abbassare ancor di più il differenziale BTP/BUND portandolo alla soglia dei 100 punti, livello individuato dagli analisti come ottimale per l'economia Italia.

Dove verranno presi i soldi per attuare le riforme necessarie ancora non si sa, aspettiamo fiduciosi.

Paolo Lo Iudice


Fotografia del disagio

Stamattina mi sono svegliato con un forte malessere. Ieri ho visto sul web per l'ennesima volta dei video nei quali delle ragazze e ragazzi bevono dei bicchieri di liquore a colpo secco per rispondere ad una sfida lanciata dai loro amici. Ogni volta che mi capita di osservare questo tipo di rappresentazioni audiovisive mi domando come si sia arrivato a tutto questo, come sia possibile che i giovani di oggi siano completamente inconsapevoli dei danni che possono provocare le bevande alcoliche e la droga.  

La risposta secondo me è da trovare proprio nel disagio che le nuove generazione avvertono. Sfidano la vita perché essa non ha niente da offrirgli per il futuro, i dati dell'Istat confermano che in Italia la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 42,1%, massimo storico. Si vive sempre di più alla giornata, senza voglia di costruire alcunché e l'illusione di un diploma o una laurea rende ancora più difficile da accettare la condizione di precarietà continua. 

Il quadro viene peggiorato ancor di più dal crescente pessimismo che si avverte dopo l'avvento della crisi economica. Essa ha evidenziato non solo i problemi strutturali di un europa incapace di dare spazio ai giovani ma a creato un vero senso di vuoto interiore. Se nel giro di 5 anni si sono bruciati 20 anni di crescita e di duro sacrificio per molte persone, come si fa a pensare che in futuro non potrà accadere di nuovo la stessa sciagura. I ragazzi assorbono il pessimismo dilagante ascoltato dai media e dalle loro stesse famiglie. Cercano sempre di più rifugi extra terreni o creano giochi pericolosi per aumentare la coesione di una generazione sprovvista di armi di difesa contro la durezza di alcuni aspetti della vita contemporanea. 

Alla fine chi non possiede le capacità cognitive per analizzare quello che sta accadendo e cercare di conseguenza metodi per il superamento della crisi sia sociale che politica, si lascia cadere in svaghi autolesionistici resi ancor più gravi dalla loro continua emulazione da parte di minorenni. 





Paolo Lo Iudice


giovedì 27 febbraio 2014

Codice QR del blog

Codice QR del blog di Paolo Lo Iudice

E l'Europa bussò alle porte dell'Italia

Riprendendo una vecchia canzone di Loredana Berte " E la luna bussò " voglio esprimere il concetto che l'Italia ormai non ha più tempo da perdere per evitare il commissariamento da parte dell'Unione Europea e di conseguenza una notevole perdita di sovranità  popolare.

L'ultima chance prima di questo inevitabile epilogo si chiama proprio Mattero Renzi. Se lui si trova a palazzo Chigi in questo momento è proprio perché gli indicatori per una ripresa economica nel 2014 non ci sono stati. Il governo Letta non ha fatto nient'altro che galleggiare ridando un po di fiducia all'Italia in ambito internazionale attraverso la riduzione del deficit al di sotto del 3% come richiesto dall'Europa e dai mercati finanziari. Contrariamente non è riuscito a ridare slancio all'economia. 

Adesso è arrivato il momento della verità, la necessita di passare alla fase successiva, quella più delicata ed importante per l'intero sistema Europa, quella della crescita. Infatti tutti sanno, anche gli altri paesi membri, soprattutto quelli della zona euro, che una Unione più forte è possibile solo ed attraverso un Italia più solida economicamente e soprattutto politicamente. Questo è il compito che sperano Renzi riuscirà a fare nel più breve tempo possibile per evitare il commissariamento. Ricordiamo che il paese dello stivale si trova ad essere importante mediatore tra i grandi membri e quelli piccoli dell'Unione e al tempo stesso punto cruciale  per la comunicazione con il nord-Africa e il controllo dei flussi migratori.  

Che il buon Mattero riesca o no nella sua missione non possiamo ancora saperlo e mi dissocio completamente dal modo autolesionistico di fare giornalismo e critica in Italia. Appena qualcuno cerca di fare qualcosa di nuovo o comunque di modificare lo status quo viene sempre visto male e criticato da tutti. Il grado di riuscita del nuovo premier e del suo governo sarà dettato anche e soprattutto dal sostegno della società civile, dei media e delle imprese. Se per una volta tutti remassimo nella giusta direzione per fare uscire l'Italia dall'impasse e evitare la citofonata da Bruxelles non sarebbe male. 

Paolo Lo Iudice




Ucraina : Divisione unica soluzione

La diplomazia internazionale ed in particolare quella europea devono rassegnarsi all'evidenza che l'Ucraina debba essere divisa in due. Non vi sono altre soluzioni e le dimostrazioni pro-Russia nella regione della Crimea confermano questa tesi. Perché andare verso una guerra civile sicura ed una probabile rottura con la Russia, partner commerciale di estrema importanza per molti paesi dell' U.E tra cui anche l'Italia?

La soluzione è davanti ai nostri occhi ma nessuno ancora si sente di percorrerla. Si tenta un' impossibile creazione di uno stato completamente filo-europeo che non prenderà mai in considerazione le rivendicazioni delle minoranze Russe. A questo punto perché non indire un referendum in quelle regioni orientali che voglio l'annessione alla Russia. Una volta che la popolazione deciderà si potrà formare poi una nuova Ucraina all'interno dell'E.U, completamente europeista senza problemi di divisioni e lacerazioni interne, evitando il rischio di creare nuove dittatore personali come quella di Ianoukovitch. L'unità non può venire ancora una volta tramite l'imposizione della forza di una parte della popolazione sul resto del paese. 

Perché non percorrere la via della divisione? D'altronde la carta delle nazioni unite sancisce il sacrosanto diritto all'autodeterminazione dei popoli, quindi se gli abitanti dell'Ucraina orientale optassero per una annessione alla Russia non vi è poi nulla di scandaloso. Sulla salvaguardia delle funzioni dello stato Ucraino si può invece intervenire come già fatto in Kosovo, aiutare il paese a riformare una propria polizia interna e portarlo pian piano verso una totale autonomia amministrativa. La Troika inoltre potrebbe agevolarne la ripresa economica fornendo dei finanziamenti con un tasso di interesse basso. Per la parte orientale non vi sarebbero problemi visto che sarà direttamente lo stato Russo ad occuparsene, sia per l'economia che per la difesa ( in questo caso vi sono già delle basi militari installate ).

Insomma volere e potere, se si vuole scongiurare una nuova guerra civile come in Siria bisogna intervenire al più presto, con buon senso, senza rivendicazioni personali e imposizioni economiche.

Paolo Lo Iudice






mercoledì 26 febbraio 2014

Matteo Renzi in visita ufficiale a Tunisi

Come annunciato nel suo discorso di ieri alla camera il Primo ministro Matteo Renzi effettuerà la sua prima visita ufficiale in Tunisia. Alla camera ha mandato messaggi chiari sulle sue intenzioni in politica estera, l'Europa non sarà la sola preoccupazione per l'Italia.

Attendiamo di vedere le sue prime mosse per avere un quadro completo delle sue idee in politica estera. Sarà capace di rottamare anche la classica diplomazia italiana?

Paolo Lo Iudice





martedì 25 febbraio 2014

Samsung sbaglia ancora

Barcellona, 24/02/2014, sono le ore 20:00, l'orchestra samsung suona una musica gradevole, leggera, da grande evento. La sala è piena di giornalisti e blogger in trepida attesa. Il CEO del primo produttore mondiale di smartphone non si fa attendere. Inizia subito presentando in un video le nuove caratteristiche sensazionali del nuovo galaxy: velocità, una nuova interfaccia grafica e una fotocamera con autofocus capace di mettere a fuoco le immagini in soli 0,3 secondi. Poi si ferma ed esclama " avete capito tutti, si tratta del GALAXY S5!

Parte all'istante un video dietro di lui! Finalmente ecco il nuovo top di gamma di samsung! 

Dalla trepida attesa, dall'immaginazione più fantasiosa, si passa alla concreta delusione. Ecco il solito samsung, nulla più che un semplice upgrade dell'S4. Schermo più grande di 1 cm, lo stesso Full HD del suo predecessore con l'incognita di una scocca in plastica bucherellata che da una sensazione visiva di groviera. L'unica vera innovazione, il sensore per le impronte digitali, e una non-innovazione visto che Apple quattro mesi fa ha presentato questa tecnologia. 

Man mano che vengono scoperte le caratteristiche del telefono la concreta delusione si trasforma in profondo malumore. Perché presentare un telefono già vecchio? Qual'è l'utilità economica di produrre qualcosa senza presentare la minima innovazione? Cosa possono guadagnarne il mondo della tecnologia e l'utente medio da questo oggetto? 

Andando nel dettaglio delle nuove presunte novità snocciolate dal direttore marketing per l'Europa, scopriamo che " l'ultra power saving mode " esiste ormai da più di un anno sugli smartphone della casa franco-statunitense Alacatel. Il processore, uno snapdragon 800 è vecchio di 8 mesi, Qualcomm ha già presentato l' 805, potente il 30% in più del precedente. La batteria è di soli 2800 mA, non sufficiente a supportarvi fino alla fine della giornata con uno schermo da 5,1 pollici ultra-luminoso.  

Ora la domanda finale è la seguente? Samsung farà la stessa fine di Nokia? Anche la casa svedese aveva prima dell' avvento degli smartphone il 30% e più del mercato mondiale. Il suo fallimento è stato causato proprio dalla mancanza di investimenti nella creazione di nuove tecnologie al passo coi tempi. L'uscita di questo Samsung galaxy s5 sarà l'inizio della fine per Samsung?

Ai posteri l'ardua sentenza.





lunedì 24 febbraio 2014

Forum Vivere in Tunisia

Ricordo a tutti i miei lettori che l'attività del blog viveretunisia.blogspot.com è stata trasferita sul forum Viveretunisia Forum. Questo formato è più adatto ad offrire risposte concrete alle vostre domande sulla scuola italiana di Tunisi e qualsivoglia altro aspetto o problema riguardante la Tunisia.
Anche io sono presente sul forum per rispondere ai vostri quesiti.




Buon proseguimento di lettura

Paolo Lo Iudice

Poesia dedicata a tutti i premier liquidati

Il palazzo

Si sta come
 in Italia 
i premier 
al governo

Paolo Lo Iudice



Poesia originale di Ungaretti:

Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie






venerdì 21 febbraio 2014

I consigli del Financial Times a Matteo Renzi

I CONSIGLI DEL FINANCIAL TIMES - Barack Obama o Tony Blair? Meglio che Matteo Renzi si ispiri al presidente messicanoEnrique Pena Nieto. Il suggerimento arriva dal Financial Times, per il quale "per un'Italia divisa una dose di realismo messicano potrebbe essere piu' utile dell'illusione di un sogno americano". "Il modello migliore per Renzi e' sempre in Nord America - scrive il Ft - ma appena più a sud degli Stati Uniti. Da quando Pena Nieto e' stato eletto quindici mesi fa ha portato avanti un'ambiziosa agenda di riforme: dalle telecomunicazioni, all'istruzione all'energia, c'è poco che il presidente messicano non abbia osato toccare. E dopo un decennio in cui e' stato considerato poco più di un 'narco-Stato', ora il Messico e' decisamente tornato nel mirino degli investitori stranieri. Qualcosa che anche l'Italia dovrebbe cercare di fare". "La più importante lezione che Renzi può prendere dal Messico - spiega dunque il Ft - è che il giorno dopo essersi insediato Pena Nieto si e' seduto con i principali gruppi di opposizione e ha negoziato un programma di 95 punti diventato il 'Patto per il Messico'. E nonostante le pressioni da sinistra e da destra per smantellarlo, l'accordo è ancora integro e ha aiutato il presidente a raggiungere i suoi obiettivi". "Una volta deciso chi sosterrà il suo governo - conclude il Ft - Renzi dovrebbe raggiungere un accordo simile. E questo è un passo che il suo predecessore Letta non ha mai fatto. Il Patto potrebbe ridimensionare le sue enormi ambizioni, ma dimostrerebbe ai partner europei e internazionali che il giovane primo ministro italiano è realista e serio" .



Voi cosa ne pensate, a chi deve ispirarsi Matteo Renzi per andare avanti con le riforme e migliorare il nostro paese???


giovedì 20 febbraio 2014

La figuraccia di Grillo

Ieri sera nella stanza del nuovo primo ministro, Matteo Renzi, si è consumata una scena degna dei peggiori talk show televisivi. Un signore, Beppe Grillo, leader di un movimento nazionale che nelle ultime elezioni ha ottenuto il 25% dei consensi, ha deciso che il suo interlocutore non aveva niente di buono da dirgli e di fatto lo ha asfaltato di parole inutili, inopportune ed offensive. 

Avrebbe potuto fare molto di più il Grillo Sparlante, mettere all'angolo il premier con domande sulla TAV, sugli sgravi alle aziende nelle zone alluvionate, sul tema degli F35, la riduzione dei costi della politica. Magari snocciolando dati e numeri come al suo solito. Insomma avrebbe potuto fare il vero leader di un movimento che alle prossime elezioni aspira alla maggioranza assoluta dei voti, interrogando e mettendo in difficoltà il premier. 

Invece no, ha deciso semplicemente che bisognava blaterare e urlare. Ripetendo sempre le stesse cose, facendo un inutile show che non serve al suo movimento ne tanto meno al paese. Ha rinunciando a cosa c'è di più prezioso in questo momento nella politica, ossia il dialogo. Non ha dato la possibilità a Renzi di spiegare il suo programma, di perché abbia deciso di prendere il posto di Letta, di come vuole risolvere problemi scottanti come quelli menzionati in precedenza e di altri ancora, uno fra tutti la riduzione dei costi dal lavoro. Avrebbe avuto tra l'altro la grande ed unica occasione di farlo in diretta streaming.

Ma alla fine chi di spada ferisce di spada perisce. Continuando a fare opposizione ad oltranza si è fatto alla fine opposizione da solo, attaccando senza ascoltare ha dimostrato il suo punto debole, quello di non essere in grado di svolgere la funzione di primo ministro e/o di guida della nazione. Non sa ascoltare, non sa difendersi, si lascia prendere dai nervi senza controllarsi, dimentica per quale motivo sta andando agli incontri ( in questo caso il suo stesso blog gli ha domandato di andare alle consultazioni). Alla fine attacca e attacca senza neanche sapere cosa sta facendo. 

Concludo dicendo che una persona del genere non potrà mai guidare ne riformare un paese, non sarebbe neanche in grado di reggere due mesi alla pressione del posto. Questo Renzi lo ha capito e da ieri si trova nella posizione di poter conquistare gran parte dell'elettorato moderato del movimento 5 stelle. Tutto senza nessuna fatica, il buon Grillo si è messo in trappola da solo. 

Paolo Lo Iudice


                                                  foto di un grillo intrappolato in una ragnatela

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Bonne lecture

Paolo Lo Iudice




Le follie dell'imperatore dei social network

Facebook acquista per ben 19 miliardi di dollari la famosa applicazione per comunicare tramite rete 3g o wifi: WHATSAPP. Mark Zuckerberg aumenta così il suo potere nella sua dichiarata battaglia contro gli altri colossi del mondo della comunicazione on-line.



venerdì 14 febbraio 2014

Una compagnia cinese mette pressione ad Apple

Con 18,7 milioni di devices venduti nel 2013 la ditta produttrice di smartphones Cinese Xiaomi mette sotto pressione il colosso mondiale Apple. Lo stesso co-fondatore dalla casa produttrice di Cupertino ,Steve Wozniak, si è recato in Cina ultimamente alla presentazione del nuovo telefono Xiaomi Mi3 sottolineando come questo sia costruito e concepito in maniera ottimale.



I complimenti arrivati da quasi tutto il mondo alla ditta cinese hanno esaltato il suo presidente che questa settimana ha rivisto le stime di vendita per il 2014 in rialzo a 30 milioni di unità. Rumors su internet affermano che oltre al lancio della Mi TV il 2014 sarà anche l'anno di produzione del primo tablet di casa Xiaomi.

Ma, nonostante i dati incoraggianti, molte lacune restano da colmare. Il limite più evidente è rappresentato dalla vendita per ora esclusiva in Cina ( si trovano al momento solo importatori non ufficiali nel resto del mondo ), enorme fardello per un produttore che ambisce al primato mondiale. Aprire degli store ufficiali in Europa ed in America potrebbe di gran lunga aumentare le vendite, anche oltre le 50 milioni di unità l'anno.

Sicuramente Apple nei prossimi anni avrà del filo da torcere, i concorrenti aumentano ed i problemi interni alla casa dalla mela mangiucchiata, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei soldi in cassa, di certo non aiutano.

Vi lascio con la recensione video del nuovo Xiaomi Mi3.


recensione www.hdblog.it

Per acquistare un prodotto Xiaomi in Europa andate sul sito : http://xiaomiland.jimdo.com/

Pagina facebook di Xiaomi Land France ; Page facebook Xiaomi Land France





giovedì 13 febbraio 2014

La stampa straniera esalta Renzi: ''Stella nascente della politica''

Roma - (Adnkronos/Ign) - Wall Street Journal: ''Ha più volte accusato il suo governo di aver fatto troppo poco per aiutare l'Italia ad uscire dai due difficili anni di recessione''. Sulla stessa linea il New York Times. La stampa tunisina: ''E' il vento nuovo della sinistra italiana''

continua su: AdnKronos


martedì 11 febbraio 2014

La nuova costituzione Tunisina entra in vigore!

Tunisi, 10 feb. (TMNews) - La nuova costituzione tunisina, adottata alla fine di gennaio dopo oltre due anni di acceso dibattito, è entrata in vigore oggi dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Il presidente dell'Assemblea nazionale costituente, Mustapha Ben Jaafar, aveva ordinato la pubblicazione della nuova legge fondamentale nel numero speciale della Gazzetta ufficiale della Repubblica tunisina di lunedì 10 febbraio. (fonte Afp)



Film: L'oro di Scampia (molto bello)

Ieri sera, lunedì 10 febbraio, è andato in onda “L’oro di Scampia”, in prime time su Rai Uno. Il film tv diretto da Marco Pontecorvo con protagonista Beppe Fiorello nel ruolo di Enzo Capuano, personaggio fittizio che ricorda Giuseppe Maddaloni.


Grandi emozioni ha regalato ai telespettatori questo film. Giuseppe Maddaloni – il padre del judoka Pino ed autore del libro ‘La mia vita sportiva‘ cui questa produzione televisiva si ispira – attraverso la passione per lo sport riesce a salvare numerosi ragazzi dalla cattiva strada raccontata tra gli altri in Gomorra, libro di Roberto Saviano, film di Matteo Garrone e futura serie tv di Sky.
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Video scena film:




venerdì 7 febbraio 2014

Passati i 3000 post!!!


3 anni di attività costante con più di 3000 post pubblicati e più di 1000 commenti ricevuti!!
Continuate a seguirci, non vi deluderemo mai!!

Buon proseguimento di lettura

Paolo Lo Iudice

Pensionati, la vita in Tunisia parte da Rimini

RIMINI - E’ di un imprenditore riminese l’idea, rivelatasi vincente, di aiutare i pensionati a rifarsi una vita in Tunisia. Il consulente aziendale e fiscale si chiama Roberto Fortino, ha uno studio vista mare a Marina centro: qui è stato intervistato dalla troupe di “Linea Gialla” di La7, che ha mandato in onda il servizio martedì in tarda serata. “La nuova America dei pensionati”, questo il titolo del filmato che racconta le molte esistenze rinate al di là del mare: uomini e donne sulla settantina, con in tasca poche centinaia di euro al mese che in Italia significano stare al di sotto della soglia di povertà e in Tunisia invece garantiscono una vita più che dignitosa. Esempi: Sergio ha deciso di aderire ai benefici fiscali, nel paese nordafricano versa circa 10 euro al mese (circa 20 dinari), punto e basta, quindi riesce a godersi con un certo agio i 750 euro mensili di pensione. Raffaele con 750 euro può pagare agevolmente 500 dinari al mese per casa e utenze, con gli altri 1.100 dinari che gli rimangono vive bene, bati pensare che 13 litri di benzina costano 20 dinari.

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giovedì 6 febbraio 2014

Yasmine Attia - Jihad al femminile




Berlino riscopre la politica estera, tremate!


Che cosa sta fermentando nelle stanze della pianificazione strategica della politica estera tedesca?
Porsi un quesito come questo potrebbe apparire stravagante, abituati come siamo a considerare la Germania come una potenza economica e campione del rigore.
Assai meno siamo propensi a vedere Berlino come un protagonista della politica internazionale. Anche là dove la Germania figura come partner di gruppi investiti di ruoli nevralgici (come il cosiddetto Gruppo dei 5+1 per il negoziato sul nucleare iraniano) oppure in missioni di pace come in Afghanistan.



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lunedì 27 gennaio 2014

Tunisia. Approvata nuova costituzione.

La Tunisia intraprende un nuovo cammino a 3 anni dalla rivoluzione che ha dato il via alla 

cosiddetta primavera araba ed approva la nuova Costituzione. L’Assemblea Nazionale

ha votato in tarda serata a larga maggioranza a favore della nuova carta: 200 sì, 12 contrari e 

4 astenuti.







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giovedì 16 gennaio 2014

Le prime prove ufficiali della manipolazione dei mercati

Le Autorità di Regolamentazione Economiche di tutto il mondo stanno gradualmente portando alla luce un quadro sconvolgente di come le banche manipolano i parametri di riferimento di quasi ogni asset: dalle valute ai tassi dei mutui, inclusi i mercati di Oro e Argento. Se fino a poco tempo fa i sostenitori di questa tesi erano additati come complottisti, ora anche nei mondo mainstream questi argomenti cominciano a attirare l'attenzione, tanto che Bloomberg ha appena pubblicato un articolo di Rosa Abrantes-Metz, intotolato “Come (Swiss: CADN.SW - notizie) le banche manipolano i prezzi di Oro e Argento“. Invidiabile il curriculum di Rosa Abrantes-Metz. Professoressa associata presso la Stern School of Business della New York University e Direttore in materia di Antitrust nei mercati finanziari, nonché esperta di pratiche di regolamentazione dei mercati presso il Global Economics Group. Sono anni che gli Avvocati e gli Esperti Finanziari del GATA (Gold Anti-Trust Action Committee), documentano la manipolazione ribassista dei mercati dei preziosi, ormai le prove sono centinaia.





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Thailand anti government protests filmed by a drone



Egitto: dati governatorato, sì a valanga

(ANSA) - IL CAIRO, 16 GEN - Le autorità di Port Said hanno annunciato i primi dati ufficiali sul voto in un governatorato per il referendum costituzionale in Egitto, formalizzando la scontata valanga di sì. 





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martedì 14 gennaio 2014

Jeu Hollande

Jeu Hollande ( appuyez sur le lien)

Jeu du Scooter : Aidez François Hollande à rejoindre Julie !



La grande bellezza

«La grande bellezza» di Paolo Sorrentino trionfa ai 71esimi Golden Globes e si aggiudica il premio come miglior film in lingua straniera. 



La primavera tunisina tre anni fa

Sono trascorsi tre anni.. Eppure sembra molto di più: in questo lasso di tempo la disperazione ha preso il posto della speranza, la paura si è sostituita all’ottimismo, la violenza trionfa dove prima c’erano manifestazioni per lo più pacifiche. Solo tre anni per far dimenticare quanto le folle del Medio Oriente, e assieme a loro tanti nel mondo occidentale, inizialmente fossero rimasti affascinati dalla forza trainante, innovativa, rivoluzionaria e giovane di quelle che furono quasi subito definite “le primavere arabe”.




di Lorenzo Cremonesi 

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sabato 11 gennaio 2014

The Wolf of Wall Street

Fantastico film in cui vengono narrate le follie di un broker americano degli anni 80, Jordan Belfort. Tratto dall'omonimo libro autobiografico "The Wolf of Wall street".

Film consigliato a tutti coloro che vogliono comprendere il mondo della finanza.



   Scene del film:





                                                                              



Buona visione a tutti

Paolo Lo Iudice

venerdì 10 gennaio 2014

L'importanza di sviluppare la propria rete di contatti

Cercate un lavoro? Cercate una persona? Cercate qualcosa di cui avete bisogno?

Puntate sulla forza del network. Infatti se tutto ciò che vi raccontato su facili guadagni tramite il web è completamente falso, utilizzare i social network presenti in esso per creare una solida rete di contatti si può ed è semplice. Ciò che fa la differenza oggi nella vita infatti è proprio la vostra rete di contatti e quanto siete abili a tenerla il più compatto possibile. La meritocrazia non esiste, la retecrazia si!!!

Non vi resta che registrarvi a più social network possibile e cominciare a selezionare i vostri contatti. Avete una lista di vecchi amici, di colleghi. Cosa aspettate, prendetela e cominciate ad aggiungere!! Successivamente un amico tira l'altro. 

Ma,  miraccomando, non esagerate, puntate sulla qualità e non sulla quantità. Avere mille amici che non vi servono a nulla e che il più delle volte sono perfetti sconosciuti non è utile e potrà ritorgersi contro di voi in futuro. Nel mondo attuale qualsiasi datore di lavoro controlla la vostra rete di amici che avete su facebook o linkedin, bisogna evitare di avere persone strane.

Per il resto buona furtuna e buon futuro!!




Paolo Lo Iudice






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