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venerdì 28 giugno 2013

Correttezza e trasparenza, in vigore il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Pubblica amministrazione


La nuova disciplina prescrive le condotte da adottare in servizio, nei rapporti privati e con il pubblico. Contrasto alle pratiche scorrette: divieto di ricevere regali, lotta al conflitto di interesse, prevenzione della corruzione


Nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
E' entrato in vigore il 19 giugno 2013 il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n.62) che definisce i doveri di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare.

Il Codice disciplina le condotte che i pubblici dipendenti devono adottare, richiamando i principi generali di: osservanza della Costituzione, servizio alla Nazione con disciplina e onore, buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, rispetto della legge, perseguimento dell'interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri. Il dipendente pubblico è inoltre tenuto a rispettare i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e ad agire in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi; non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio, ed evita comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione.

L'azione amministrativa deve essere orientata alla massima economicità, efficienza ed efficacia, in una logica di contenimento dei costi che non pregiudichi la qualità dei risultati; nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa, il dipendente assicura la piena parità di trattamento a parità di condizioni, astenendosi da azioni arbitrarie che comportino discriminazioni di qualsiasi tipo.

Il nuovo Codice di comportamento è improntato alla correttezza e trasparenza, disciplinando in modo particolareggiato tutti gli aspetti che potrebbero dare adito a pratiche scorrette, con l’obiettivo della massima correttezza ed integrità.

EVENTUALI REGALI

Il dipendente non può chiedere né accettare regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore, che si intendono di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non può chiedere regali neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per aver compiuto un atto del proprio ufficio, da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività d'ufficio. Il dipendente non può accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio.

PARTECIPAZIONE AD ASSOCIAZIONI E ORGANIZZAZIONI

Il dipendente deve comunicare tempestivamente al responsabile dell'ufficio la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. La misura non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati. Il pubblico dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, nè esercita pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera.

CONFLITTI D'INTERESSE

Oltre agli obblighi di trasparenza, il dipendente deve informare per iscritto il dirigente dell'ufficio su tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni. Vietato prendere decisioni o svolgere attività in situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall'intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici.

PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Il dipendente rispetta le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell'amministrazione. Fermo restando l'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria, segnala al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell'amministrazione, di cui sia venuto a conoscenza.

COMPORTAMENTO NEI RAPPORTI PRIVATI

Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, nè menziona la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all'immagine dell'amministrazione.

RAPPORTI CON IL PUBBLICO

Il dipendente si fa riconoscere attraverso l'esposizione del badge o altro supporto identificativo messo a disposizione dall'amministrazione. Opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile.
Le previsioni del Codice, integrate dai codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni, si applicano ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e, per quanto compatibili, a tutti i collaboratori o consulenti. Le amministrazioni hanno l’obbligo di dare la più ampia diffusione al Codice, attraverso pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale e nella rete intranet, e trasmissione a tutti i dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione a qualsiasi titolo, anche professionale, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione dei vertici politici dell'amministrazione, ed anche ai collaboratori a qualsiasi titolo, anche professionale, di imprese fornitrici di servizi in favore dell'amministrazione. Contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro o, in mancanza, all'atto di conferimento dell'incarico, l'amministrazione consegna e fa sottoscrivere ai nuovi assunti, con rapporti comunque denominati, copia del Codice di comportamento.

Nuovo sito Tunisie Vis S.a.r.l

La Tunisie Vis S.a.r.l é lieta di presentarvi il suo nuovissimo sito internet.



A Parigi le 3 femen liberate in Tunisia

(ANSA) - TUNISI, 27 GIU - Le tre militanti del gruppo femminista Femen, arrestate in Tunisia e condannate ieri a una pena di quattro mesi e un giorno con i benefici di legge, hanno lasciato la prigione pochi minuti prima della mezzanotte, ora locale e poco prima di mezzogiorno sono arrivate allo scalo di Orly, a Parigi. Pauline Hillier e Marguerite Stern, francesi, e Josephine Markmann, tedesca, sono state detenute in Tunisia un mese per un'azione a seno nudo con l'accusa di offesa ai costumi e al pudore.


giovedì 27 giugno 2013

OGGI ospedali paralizzati da sciopero generale.

TUNISI, 27 GIU - Gli ospedali pubblici della Tunisia saranno oggi paralizzati da uno sciopero indetto dai sindacati di categoria, dopo la rottura delle trattative, con la controparte governativa, nell'ambito di una vertenza.

Le sciopero vede coinvolti medici, farmacisti e dentisti. Il settore della sanita' pubblica tunisina e' da tempo interessato da una serie di rivendicazioni, non solo di carattere salariale o normativo. Tra le richieste formulate dai sindacati dei "camici bianchi" c'e', infatti, anche quella di un innalzamento dei livelli di sicurezza negli ospedali, dove si registrano, con sempre maggiore frequenza, delle aggressioni ai danni degli operatori.

(ANSAmed).

mercoledì 26 giugno 2013

Estate in Tunisia, gli eventi più importanti da non perdere!

L’estate è appena incominciata e con essa tornano a fioccare eventi e manifestazioni all’insegna di arte, cultura e divertimento. In tal senso, il calendario proposto dalla Tunisiaper la stagione 2013 è ricco e variegato, potendo contare su un gran numero di appuntamenti di carattere laico in grado di soddisfare i desideri di tutti. Si comincia quest’oggi con la prima notte bianca di Tunisi, un modo del tutto originale per scoprire le bellezze e i segreti della capitale, e si prosegue con due rassegne accomunate dalla matrice musicale: il Festival di El Jem, che avrà inizio sabato 29 giugno e terminerà il 31 agosto, ed il Festival Internazionale di Cartagine, protagonista da venerdì 12 luglio a sabato 17 agosto.



Dopo anni di dittatura la Tunisia e Tunisi non vedono l’ora che scocchino le 17.00 per inaugurare ufficialmente la prima notte bianca della loro storia. Questo genere di evento, ormai molto diffuso in tante città europee, segna ufficialmente l’inizio di una nuova era per la città, proiettata al futuro con una veste del tutto nuova dopo la cosiddetta “rivoluzione dei gelsomini”. Ormai è tutto pronto. Tunisi non sta più nella pelle, vuole scatenarsi fino all’alba conconcertispettacoli appuntamenti culturali rivolti sia ai cittadini che ai tanti turisti. Il cuore della festa sarà Avenue Bourguiba, ma gli eventi toccheranno anche gli angoli più remoti del centro, dove rimarranno straordinariamente aperti diversi musei tra cui il Museo del Bardo ed i saloni di Palazzo del Bej.

Di tutt’altro genere è l’appuntamento fissato per sabato 29 giugno presso lo splendido anfiteatro romano di El Jem. L’impianto, capace di ospitare ben 35.000 spettatori a sedere, è il secondo più grande dell’antichità dopo il Colosseo e rappresenta la degna cornice per un evento che si prefigge di bissare il successo di pubblico e critica del 2012. Ad aprire la kermesse musicale sarà come lo scorso anno l’Orchestra Sinfonica di Roma, in tournée africana dal 29 luglio al 6 luglio, diretta dal maestro Francesco La Vecchia, che guiderà i suoi in due esibizioni sotto le stelle della cittadina poco distante dalla costa orientale del paese.

Infine, venerdì 12 luglio, si apriranno i battenti su uno dei festival più longevi del panorama musicale tunisino: il Festival Internazionale di Cartagine. Giunto quest’anno alla sua 49esima edizione, l’evento ha mantenuto inalterate le sue prerogative, ovvero la presenza di artisti affermati a livello internazionale ed un palcoscenico unico ed inimitabile come quello del pittoresco teatro di Cartagine, un catino da 15.000 spettatori ricavato sul declivio di una collina. La rassegna prevede spettacoli che spazieranno dalla musica alla danza, senza dimenticare il teatro, in programma fino al primo weekend dopo Ferragosto. L’occasione è ghiotta. Tanto vale andare su www.tunisiaturismo.it per qualche informazione in più e prepararsi ad un’estate che si preannuncia bollente!

Tunisia. Mare e molto altro.

Colori abbaglianti, memorie romane e souq. Tra Cartagine, Sidi Bou Said, Hammamet e Sousse, un itinerario per una vacanza estiva che vi sorprenderà




«Italiani in crisi. Noi fare prezzo buono per nostri amici». Questo ritornello risuona come un mantra, aggirandosi per il souk di Sousse, terza città per dimensione della Tunisia. I venditori sperano così di ingraziarsi i turisti italiani, alternando questa frase ad altre imparate a memoria, come «forza Juve, no Berlusconi, grandi ai mondiali». E l'eco della loro voce risuona tra i vicoli stretti e sempre soleggiati che profumano di menta e di basilico. Un po' ovunque ci sono banchi di verdure, di spezie, mescolati ai laboratori artigianali e ai negozi che espongono numerose riproduzioni delle più importanti griffe. E parte la caccia all'affare. Basta ricordare che è d'obbligo contrattare. Non farlo significa offendere la tradizione locale.

Dopo lo shopping ci si può rilassare su una delle tante spiagge di sabbia fine e bianca come borotalco. Sousse, conosciuta come la "Perla del Sahel", a 140 chilometri dall'aeroporto di Tunisi, è una meta ideale per gli appassionati di mare, grazie al clima mite tutto l'anno e al fatto di essere vicina all'Italia e molto ben collegata (ci sono diversi voli di Tunisair e anche una nuova tratta da Bologna, a prezzi vantaggiosi, da 188 euro). Ma anche per chi ama l'arte ha tanto da offrire. Vanta un'eredità romana, bizantini ed araba e una Medina patrimonio Unesco dal 1988. Fiore all'occhiello è il museo archeologico (via Maécal Tito). Le sale in stile moderno sono situate sotto il cortile della casbah medievale e il contrasto con la zona vecchia attorno e con le collezioni provenienti dai diversi siti del Sahel antico rende tutto ancora più unico.

 All'interno, si apre un mondo straordinario su decine e decine di mosaici di epoca romana (alcuni perfettamente conservati, altri solo resti) appesi al muro o posti a mo' di "tappeti di sassolini" ad un livello inferiore rispetto al passaggio. Curioso il raro calendario del III secolo con indicate le quattro stagioni e accanto ad ogni stagione la raffigurazione dei mesi (per l'estate ci sono le spighe di grano). Non mancano affreschi parietali con scene di teatro o di caccia, oltre che una collezione di stele funerarie. Fuori dal museo, si estende la fortezza medievale con le sue mura da costeggiare per passeggiate con vista sulla Medina. Si vede anche la grande moschea costruita dall'emiro aglabita Abou el Abbès (IX secolo) che si differenzia dalle altre arabe perché non ha il minareto (la torre dalla quale il muezzin chiama alla preghiera).


Poco distante si trova Port El Kantaoui, raccolto intorno ad un marina che accoglie barche a vela da tutto il mondo, circondato da un giardino di buganvillee e oleandri.

Per chi cerca atmosfere romantiche e spiagge più raccolte c'è il borgo di Sidi Bou Said, anch'esso inserito nel patrimonio mondiale dell'Umanità. Sembra un paese della Grecia per i suoi colori accesi del blu di porte e finestre, il bianco accecante dell'abitazioni, le finestre adornate di fiori e i balconi in legno, chiamati Musciarabia, perfetti scenari da cartoline. Fu il barone di Erlanger, pittore e appassionato di musica, che trasferitosi qui, all'inizio del XX secolo, fece un decreto per salvaguardare questo paese e mantenere la tipicità delle tonalità marine. Si gira a piedi, inebriati da un'aria che sa di gelsomino, si fa una sosta a un tavolino dei tanti locali per bere il tradizionale tè con i pinoli, ci si lascia immortalare in uno scatto fotografico con dietro uno scorcio sull'azzurro intenso del mare.

Accordo Algeria-Tunisia-Libia su confini. Collaborazione contro infiltrazioni terrorismo

TUNISI, 26 GIU - Algeria, Tunisia e Libia hanno concordato una stretta collaborazione contro il terrorismo, con la messa in sicurezza delle frontiere, spesso teatro di sconfinamenti di gruppi anche molto consistenti di uomini armati. Lo ha rivelato il ministro algerino degli Esteri, Mourad Medelci, a Mosca per una visita ufficiale, nel corso di una intervista ad una emittente televisiva russa. La collaborazione, ha detto Medelci, ''costituisce una priorita' per i tre Paesi'



ANSA.IT

Case in affitto in Tunisia

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Case in vendita e in affitto in Tunisia!!


Scossa terremoto Tunisia 25/06/2013

(viveretunisia) Ieri é stata percepita nelle zone dell"Ariana, Manar e Lac (Tunisi) una scossa di terremoto lieve. Ricordiamo che la Tunisia anche se non al livello di Italia e Turchia, é pur sempre ritenuto un paese a rischio terremoti.


Talassoterapia in Tunisia

TUNISI - Talassoterapia con marchio di qualita'. E' un servizio unico al mondo quello proposto in Tunisia dove l'Ente Nazionale per il Termalismo e l'Idroterapia e' strutturato all'interno del Ministero della Salute e ogni centro termale (pubblico o privato) deve rispondere alle stringenti regole di un ben preciso protocollo ministeriale.

Regole sottolineate dal Ministro della Salute Abdellatif Elmaki nell'incontrare un gruppo di giornalisti italiani che a Tunisi e a Jerba hanno preso parte a una 'tre giorni' incentrata sulle indicazioni mediche e salutistiche della Talassoterapia cosi' come e' praticata in un'infinita' di stazioni termali, la gran parte all'interno degli alberghi della costa tunisina.

Continua su: Ansa



viveretunisia consiglia l'hotel The Residence Tunisia

Il generale Ammar si ritira

Tunisi, 25 giu. (TMNews) - Il capo di stato maggiore dell'esercito tunisino generale Rachid Ammar, ha annunciato l'intenzione di ritirarsi e lasciare l'esercito proprio nel momento in cui il paese fa fronte all'emergenza del diffondersi di gruppi armati legati ad al Qaida.

A 67 anni il generale Ammar ha detto semplicemente di aver deciso di "andare in pensione avevo largamente raggiunto l'età limite". Ma l'annuncio del generale rappresenta lo stesso una sorpresa mentre varie voci nel paese si sono levate di recente per denunciare l'incapacità dell'esercito a fronteggiare le milizie terroristiche.

Il generale Ammar ha avuto un ruolo di primo piano nella rivoluzione che nel gennaio 2011 ha portato alla caduta del presidente Ben Alì e Ammar è considerato proprio l'uomo che col suo rifiuto di obbedire al presidente ha consentito che la rivoluzione non si tramutass in un bagno di sangue.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Il “mariage pour tous” non è per tutti

Il “mariage pour tous” non è per tutti
Lo chiamano mariage pour tous, in realtà non è proprio per tutti. La Francia ha infatti autorizzato i matrimoni gay, a patto che uno dei due partner non sia originario di: Polonia, Marocco, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Slovenia, Tunisia, Algeria, Laos e Cambogia. È quanto prevede una recente circolare del Ministero della Giustizia d’Oltralpe. Che fa seguito a una serie di accordi bilaterali siglati da Parigi con questi 11 paesi che vietano le unioni tra persone dello stesso sesso. Un piccolo, ma significativo dettaglio balzato agli onori della cronaca in seguito alla denuncia di una cittadina francese. Che, proprio a causa del passaporto della sua compagna, si è vista negare  il diritto a convolare a nozze, sancito dalla legge entrata in vigore nella République lo scorso 23 aprile.

martedì 25 giugno 2013

Assalto a seno nudo ad auto premier tunisno

Le attiviste saltano sulla vettura di Ali Larayed  a Bruxelles. Le Femen chiedono la liberazione delle loro compagne arrestate il 29 maggio scorso a Tunisi.








lunedì 24 giugno 2013

Riabilitazione membri RCD

(ANSAmed) - TUNISI, 24 GIU - Un gruppo di appartenenti all'Rcd, il disciolto partito di Zine El Abidine Ben Ali, hanno annunciato la costituzione di una associazione che intende promuovere la loro riabilitazione. Lo scrive il quotidiano El Maghreb.

Ansamed

(Sottobosco)

Premio per i Diritti del Bambino 2013

SOS Villaggi dei Bambini Tunisia riceve dal Presidente della Repubblica tunisina il Premio per i Diritti del Bambino 2013. Yosra Chaibi, la Presidente di SOS Villaggi dei Bambini Tunisia, ha ricevuto il premio da Mohamed Marzouki, nel giorno della celebrazione del bambino africano. Un attestato di merito e 20.000 dinari tunisini (pari a € 9000) sono stati consegnati a Chaibi per l’impegno dedicato a favore dei bambini e dei loro diritti in Tunisia.

Continua su: Social tiscali


Tunisia: arrestato 'Madoff tunisino'; salafiti,tagliamogli mano

(ANSAmed) - TUNISI, 24 GIU - Ha truffato migliaia di piccoli risparmiatori tunisini, applicando lo 'schema Ponzi' gia' usato da Bernie Madoff, e, dopo una latitanza di mesi, e' stato arrestato. Si chiama Adel Dridi e, da sabato sera, e' in una prigione dove e' tenuto in isolamento per evitare d'essere raggiunto, anche in una cella, dalla vendetta dei truffati o degli integralisti islamici. Contro di lui, infatti, si sono schierati anche gli sceicchi salafiti che, sulla base di quanto scritto nel corano, hanno chiesto che gli venga mozzata la mano destra.

Dridi aveva fondato una societa' finanziaria, la Yosr Developpement, che prometteva, a chi accettava le sue proposte, guadagni del 100 per 100 nel giro di un brevissimo periodo. Attratti dalla prospettiva di raddoppiare l'investimento, in migliaia hanno lasciato nelle mani di Dridi i loro risparmi e c'e' stato anche chi ha venduto casa per farlo.

Alla fine, come sempre accade nello 'schema Ponzi' (dal nome del truffatore italo-americano degli inizi del Novecento) il rallentamento dell'ingresso di nuovi investitori nella 'catena di sant'Antonio', ha impedito a Dridi di pagare i vecchi, facendo venire allo scoperto la truffa.

Qalche mese fa, quando lo scandalo si materializzo', migliaia di risparmiatori traditi misero sotto assedio l'ufficio del ''Madoff in salsa tunisina'', creando, nel centro di Tunisi, un gigantesco ingorgo protrattosi per ore e sciolto solo dall'arrivo di centinaia di agenti di polizia. (ANSAmed).


Tunisia: smentito stop a progetto gasdotto nel Sud

ANSA) - TUNISI, 24 GIU - Il ministero tunisino dell'Industria ha smentito ufficialmente le voci di uno stop al progetto per la realizzazione di un gasdotto nel Sud del Paese.

L'inizio dei lavori dell'opera - ritenuta strategica per lo sviluppo di alcune tra le regioni piu' emarginate della Tunisia -era stato ufficialmente fissato per lo scorso aprile, ma sino ad oggi non c'e' stato l'avvio.

Il Ministero ha confermato la centralita' del progetto che consentira' di trattare ingenti quantita' di gas estratti dai grandi giacimenti del Sud e che dovranno essere distribuiti nelle regioni meridionali.

In particolare a beneficiare del progetto, anche in termini di creazione di posti di lavoro, saranno le regioni di Tataouine, Medenine e Gabes. Le parti interessate al progetto stanno ultimando, secondo il Ministero, i necessari studi tecnici ed economici.

Il progetto, ricorda la Tap, consiste nella creazione di una unita' di produzione ed estrazione a Tataouine e di un'altra, specializzata nel trattamento e l'estrazione del gas liquefatto a Ghanouche (Gabes).



domenica 23 giugno 2013

La Commissione UE in difesa della libertà di movimento

STRASBURGO - La libertà di movimento è uno dei più grandi traguardi raggiunti dall'Unione Europea. Per evitare che essa sia data per scontata, il Parlamento Europeo ha votato la proposta della Commissione riguardante l'introduzione temporanea dei controlli alle frontiere per assicurarsi che la politica nazionale abusi di questa possibilità.
Come spiega Renate Weber, deputata rumena responsabile del dossier al Parlamento, è stato aggiunto alla proposta della Commissione una dimensione comunitaria: lo Stato membro (intenzionato a introdurre i controlli alle frontiere) dovrà dialogare con la Commissione e gli Stati membri interessati. La Commissione presenterà un rapporto al Parlamento Europeo e lo Stato membro in questione dovrà spiegarsi sulle proprie ragioni. Inoltre all'interno della relazione è stato aggiunto un emendamento che indica che la migrazione non è di per sé una minaccia per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale".
 È stato chiesto alla Commissione europea – prosegue - di redigere una proposta perché alcuni Stati membri temevano i flussi migratori in seguito alla Primavera Araba.  "Quando il Consiglio ha chiesto di rivedere i controlli delle frontiere Schengen, avevamo in mente la possibilità di re-introdurre i controlli alle frontiere interne nel momento in cui un grande numero di immigrati avesse varcato le frontiere dell'UE. La Commissione ha lavorato in questa direzione, ma al Parlamento abbiamo cambiato il testo durante le negoziazioni rimanendo fermi sulla nostra posizione". (aise)


venerdì 21 giugno 2013

Consulenze diritto del lavoro in Tunisia

Consulenze sul diritto del lavoro e risoluzione problemi aziendali in Tunisia

Nuovo servizio della IBC TUNIS S.u.a.r.l : consulenze sul diritto del lavoro e risoluzione problemi aziendali. Per fissare un appuntamento chiamate al :

Ufficio: (00216) 71860464

Fax: (00216) 71960773

o mandate una mail a italianbusinesscenter@gmail.com 



Tunisia:processo appello a Femen europee

(ANSA) - TUNISI, 21 GIU - Si e' aperto a Tunisi il processo d'appello alle attiviste Femen europee denudatesi per protesta e condannate a 4 mesi in primo grado. E subito e' stata battaglia di istanze: la difesa delle 3 attiviste (Pauline Hillier, Marguerite Stern e Josephine Markmann, due francesi e una tedesca) ha eccepito il mancato rispetto del termine di 10 giorni dal primo giudizio (12 giugno) alla celebrazione del secondo grado che, ad avviso dei difensori, non ha consentito di preparare al meglio il processo.



Pillola del giorno dopo in Tunisia

(ANSAmed) - TUNISI, 20 GIU - Il ministero della Salute tunisino si appresta ad approvare l'entrata in commercio della 'pillola del giorno dopo'. ''La politica della Tunisia in materia di pianificazione familiare - ha detto alla Tap Nadia Fenina, direttrice del settore farmaceutico del Ministero della Salute - e' irreversibile. Il ministero ha dato il suo assenso di principio per la commercializzazione in Tunisia di una nuova pillola abortiva''.

In Tunisia l'interruzione volontaria della gravidanza e' autorizzata dal 1973. Un recente studio, fatto nel 2012, attesta che le donne tunisine, in caso di interruzione volontaria della gravidanza, preferiscono al 70 per cento ricorrere all'assunzione di farmaci. (ANSAmed).





Tunisia low-cost: il bello di Djerba

Spiagge e villaggi in cui il tempo s’è fermato, gusti autentici e tradizioni popolari che vengono da antichi popoli del deserto. Questo e molto altro è la Tunisia, un paese che nonostante la primavera araba, punta al rilancio, a una nuova rinascita per far conoscere il territorio e la sua ricchezza culturale. A poche ore di volo dagli aeroporti italiani c’è l’isola di Djerba, che in arabo significa berbero (non a caso, visto che è uno dei luoghi in cui resiste ancora la lingua e la cultura degli uomini liberi del deserto). Il suo soprannome è anche "dolce", per la sua natura per lo più selvaggia e il clima sempre soleggiato, per la sua sabbia finissima e intensa come i dolci al miele e i datteri della regione, famosi in tutto il mondo. 

Un giardino sull’acqua, letteralmente sommerso da palme, fichi, mandarini, limoni e melograni, circondato da una miriade di spiagge, lungo i 133 chilometri di costa. Djerba ne offre per tutti i gusti: fra le belle c’è Seguia, una laguna nella parte sud-orientale con lingue sabbiose, mare blu cobalto e un grande palmeto alle spalle, Shamas, che significa “sole”, piccola e appartata e Aghir, più selvaggia e meno battuta. Non male neanche per chi pratica gli sport acquatici: è il posto giusto per dedicarsi alla canoa, passando dal windsurf al kitesurf. Per chi vuole provare c’è Les Dauphins, una scuola con maestri e attrezzature di ogni genere per predilige la vacanza attiva (tel. 00216.98.302417). Spazio poi ai gusti autentici.

Continua su: Doveviaggi


giovedì 20 giugno 2013

Iran, Rohani moderato? No, pragmatico


Il neopresidente iraniano Rohani

(© Getty Images) Il neopresidente iraniano RohaniMahmoud Ahmadinejad è in dissolvenza. A partire da agosto al suo posto è destinato a sedereHasan Rohani, che le cancellerie di mezzo mondo stanno radiografando con meticolosità uguale ai rispettivi interessi.














IL presidente non è un riformista. Ma sa che economia e rapporti internazionali sono la priorità.


Rohani è stato accolto con cauta positività in Occidente, con una buona dose di scetticismo nel mondo arabo, con aperture di credito nell’area dei non allineati ritrovatisi a Teheran nel 2012. E, naturalmente, con sospetto da Israele.
ALLEATO DI ASSAD. I pesanti dissidi sul rischioso garbuglio della crisi siriana hanno reso Rohani - che ha subito  voluto riconfermare la tetragona alleanza con il presidente siriano Bashar al Assad - una sorta di enigmatico convitato di pietra nei colloqui svoltisi al margine del G8.
Questo religioso, organico alla teocrazia dell'Ayatollah Khamenei non è un riformista. Moderato? Piuttosto un pragmatico utilitarista, capace di scalare posizioni su posizioni. Fino al vertice.
LA BENEDIZIONE DEL POTERE. Fa riflettere il suo successo in una corsa elettorale ridotta a 8 candidati dagli oltre 600 iniziali e più ancora il distacco inflitto ai suoi principali concorrenti (almeno così li hanno dipinti i media occidentali), segno evidente della sua capacità di aggregare consenso anche fra le istanze più riformistiche del Paese: quelle corse in piazza a festeggiare, ma forse destinate ad attendere a lungo le risposte desiderate.
IL FALLIMENTO DI AHMADINEJAD. C’è chi vi ha visto il risultato di una straordinaria strategia elettorale inaugurata con la previa benedizione della cupola religiosa e quindi degli altri poteri forti, esasperati dalla presidenza di Ahmadinejad, tanto rovinosa per la sua improvvida gestione economica (pesantemente aggravata dalle sanzioni internazionali), quanto destabilizzante sotto il profilo politico-istituzionale-religioso del Paese.

Alla prova su crescita interna e dossier nucleare

Lettera inviata da un nostro lettore

Lettera inviata ieri alla nostra redazione:


Egregio Dott. Benassi,

Questa mail giusto per informare le autorita’ del mio paese su cosa mi è successo due settimane fa personalmente che ritengo assolutamente incredibile e gravissimo.
Nell’anno 2012 ho conosciuto tramite amici “un’imprenditore” Tunisino nel settore mio di competenza con la sua societa’ ad Akouda Sousse. Lo stesso imprenditore aveva gia’ da anni una societa’ totalmente esportatrice sempre nello stesso ramo con amministratore un’amico Italiano.
Dopo avere approfondito svariati aspetti di una possibile collaborazione tra noi decidiamo di investire in un progetto di costruzione di una societa’ produttrice totalmente esportatrice. Nel maggio 2012 viene costituita la societa’  con me amministratore, la figlia ed il marito del Tunisino come soci e un’Italiano che avrebbe dovuto seguire i lavori di installazione del macchinario (nel frattempo acquistati in Italia) e poi la parte produttiva.

Fino a questo punto niente di strano e niente di irregolare.  Per lo smontaggio, rimontaggio  e messa in opera del macchinario erano previsti dagli 8 ai 12 mesi.
Premetto che dal giorno della costituzione della societa’ ho dato procura di pieni poteri alla moglie del tunisino per operare a tutti livelli compreso banche e dogana tanto è che non ho mai nemmeno aperto un conto corrente personalmente.

mercoledì 19 giugno 2013

Tunisia: Ramadan al via il 10 luglio, durera' 29 giorni

TUNISI, 19 GIU - In Tunisia il mese di Ramadan comincera' il 10 luglio e si concludera' dopo 29 giorni.

La comunicazione e' stata data dal presidente dell'Istituto nazionale delle ricerche astronomiche e geofisiche, Mohamed Ouda. L'inizio ufficiale del mese sacro comportera' una serie di misure anche amministrative, legate all'obbligo del rispetto delle prescrizioni legate al digiuno, da cui comunque sono esentate alcune categorie, come i bambini, gli anziani e le donne in stato interessante.


 (ANSAmed).

Campagna salafiti verso turisti, convertitevi Volantinaggi nei principali centri turistici del Paese

mare_038.jpgI salafiti tunisini hanno lanciato una massiccia campagna per convertire all'Islam quanti piu' turisti possibile, delle migliaia che stanno arrivando nel Paese per le vacanze estive.

L'iniziativa, secondo quanto scrive nell'edizione di oggi il sito arabofono Assabah news, riguarda tre delle 'capitali' del turismo tunisino, Hammamet, Sousse e Mahdia, dove i salafiti - soprattutto giovani - distribuiscono volantini e materiale cercando di convincere gi ospiti stranieri alla conversione. Cosa che, almeno secondo quanto dichiarato da uno dei salafiti ad Assabah News, starebbero facendo in moltissimi.

Rimanete sempre aggiornati!!