Il processo a 23 appartenenti al clan familiare dell'ex presidente Ben Ali si è aperto stamane a Tunisi. Devono rispondere, unitamente all'ex dittatore e alla moglie, Leila, da tempo rifugiatisi in Arabia Saudita, del tentativo di "fuga in massa" dello scorso 14 gennaio, sventato all'aeroporto di Tunisi-Cartagine, trasportando illegalmente grandi quantità di denaro, anche in divisa straniera, carte di credito straniere e alcuni chilogrammi di gioielli.